Come si lavora la filigrana d'oro
Dal metallo grezzo al gioiello finito: i passaggi di un'arte che richiede mani esperte, strumenti semplici e tanta pazienza.
I
Che cos'è la filigrana
Il nome viene dal latino filum, filo, e granum, granello: è un’arte orafa di origine antichissima, fatta di fili sottili e piccole sfere di metallo prezioso. In Sardegna è diventata la firma dei gioielli della tradizione, dalla fede sarda agli orecchini delle feste.
II
Dal metallo al filo
L’oro viene fuso, laminato e tirato più volte attraverso fori sempre più piccoli, fino a ottenere fili sottilissimi, regolari e morbidi da lavorare.
III
Il filo ritorto
Due fili vengono attorcigliati insieme e poi appiattiti: nasce il caratteristico effetto a corda della filigrana, che cattura la luce in mille piccoli riflessi.
IV
Il disegno e la saldatura
Con le pinzette l’orafo piega i fili seguendo il disegno e li sistema dentro una cornice più robusta, poi li salda uno per uno. È il momento in cui il gioiello prende forma, come un ricamo di metallo.
V
La granulazione
Le piccole sfere d’oro, i granuli, vengono posate a mano una per una e fissate al disegno: è il dettaglio che distingue la fede sarda e che richiede più pazienza.
VI
Rifinitura e lucidatura
Ogni gioiello viene rifinito e lucidato a mano nel nostro laboratorio, fino a far risaltare ogni filo e ogni granulo.
VII
Perché un gioiello in filigrana fatto a mano vale di più
Per le ore di lavoro che richiede, perché ogni pezzo è unico e perché è fatto per durare nel tempo: un gioiello da portare per anni e, spesso, da tramandare.
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